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Bardolino

  • Tipo di escursione: a piedi
  • Durata: 1,5-2 ore
  • Costo: 100 Euro

L’affascinante borgo di Bardolino si estende lungo la costa orientale del lago di Garda. Il suo territorio fu abitato già dai tempi preistorici, e a testimonianza di ciò vi sono gli scavi archeologici; qui infatti furono trovate tracce di insediamenti di antichi romani, ma l’odierna città fu fondata nel Medioevo, quando il re d’Italia Berengario, nel X secolo,  costruì le prime fortificazioni.

Nel XIII secolo Bardolino cadde sotto il potere della famiglia veronese degli Scaligeri, che allargarono e rafforzarono le mura,  innalzarono le possenti torri e le porte cittadine, Porta S.Giovanni e Porta Verona. Dalle mura scaligere sono rimaste  soltanto alcune rovine. Più tardi il borgo diventò parte  della Repubblica della Serenissima, che tennè qui la sua piccola flotta. Nel 1866 il borgo è diventato parte dell’Italia unita.

Il centro storico di Bardolino è particolarmente interessante. Le case nel centro storico furono costruite dai pescatori, e le casette si innalzarono una attaccata all’altra lungo la linea retta, cominciando proprio dalla prima casetta sulla riva, e proprio questo la rende un posto caratteristico.  Le vie furono costruite perpendicolarmente rispetto alla riva per facilitare  il movimento delle barche e per renderlo meno pericoloso di fronte alle case. Proprio queste antiche abitazioni, le piazzette lastricate, le stradine piene di fiori, oggi sono diventate  negozietti di articoli artigianali e gelaterie.

In mezzo alle case si trova nascosta la chiesa di San Zeno che viene considerata un esempio di architettura carolingia. La chiesa fu costruita nel IX secolo dai maestri comacini e fu ricordata nelle scritture dell’anno 807 dal re Pipino, che la donò all’Abbazia di San Zeno. Nel 1296 l’abate Giuseppe della Scala la diede in affitto a terzi. Lungo la navata si trovano 4 colonne in marmo Rosso di Verona, con dei bellissimi capitelli splendidamente decorati. Recenti restauri hanno portato alla luce alcuni pezzi di affreschi. La chiesa è priva di campanile vero e proprio; sopra si trova una struttura in muratura che conserva all’interno di una monofora una piccola campana.

La romanica chiesa di San Severo fu edificata agli inizi del XII secolo sul posto di un’antica cappella citata per la prima volta in un diploma di Berengario I datato 983. Durante i restauri all’inizio del XII secolo, fu scoperta un’antica cripta del IX secolo, nascosta dietro all’abside. Sulla porta d’ingresso si trova il protiro pensile, sotto nella lunetta si trova l’affresco di una Crocifissione. All’interno, sulle pareti, gli affreschi raffiguranti i quadri dell’Apocalisse ed episodi di Vangelo del XII-XIII secolo. Questa rappresentazione viene considerata un esempio rarissimo in tutta Europa.

Anche la chiesa parrocchiale di San Niccolò del XIX secolo è molto interessante, fu costruita su progetto dell’architetto veronese Bartolomeo Giuliari in stile neoclassico.

Bardolino è circondata da un vasto territorio collinare dove vengono coltivati vigneti, e nel territorio del comune si produce il vino Bardolino DOC. Proprio da qui comincia la Strada del vino Bardolino. Sul territorio di un antica azienda vitivinicola si trova il Museo del Vino, aperto nel 1991. Il suo fondatore, il proprietario dell’azienda Gaetano Zeni, ha pensato di costruire un museo, con la possibilità di raccontare a tutti l’arte di fare il vino e l’amore per esso.

Vi aspetta un affascinante viaggio nel mondo del vino; qui si può conoscere la storia dell’azienda, conoscere meglio i vini del posto e il processo della loro produzione, dalla coltivazione dell’uva all’imbottigliamento. Nel museo esiste la possibilità di prenotare una degustazione dei vini e dei prodotti tipici.

Il Museo dell’olio d’Oliva si trova vicino nei pressi di Bardolino, ed è considerato il primo museo al mondo dedicato all’olio italiano. Il museo nacque alla fine degli anni ’80 per volere di Umberto Turri. L’Olio del Garda è conosciuto in tutto il mondo per la sua alta qualità, ha una bassa acidità ed è altamente digeribile. La famiglia Turri ha cominciato la produzione dell’olio nel 1954, e qui si può acquistare l’olio direttamente dal produttore; la famiglia Turri ha scelto appositamente il metodo diretto della vendita dato che ogni anno oltre 50.000 visitatori vengono a visitare il museo. Questo include nove sale, tra cui la sala delle oliere, la sala della pressa a leva, la sala delle caldaie e giare, la sala della ruota a trazione idrica, l’Oliario. Nel museo si si possono avere nozioni sul processo di produzione dell’olio, sugli strumenti antichi dal 1700 fino al 1900, sulla coltivazione degli olivi, sulla raccolta e la spremitura e su come la tecnica si è evoluta nel corso degli anni.   

Ci vediamo sul lago di Garda,
la vostra guida Kristina.

Kristina - firma