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Borghetto, Valeggio sul Mincio e Parco Giardino Sigurtà

  • Tipo di escursione: a piedi
  • Durata: 3-4 ore
  • Costo: 50 Euro/ora

Borghetto

Borghetto è una piccola cittadina molto affascinante e caratteristica; questo piccolo insediamento di mulini si è trasformato in una piccola cittadina, che sembra sia stata disegnata con le matite colorate per il libro delle favole, tanto armonici ed affascinanti sono i suoi contorni e i suoi lineamenti.

I primi insediamenti risalgono all’età di Ferro, attorno al IX secolo a.C., e a testimonianza di ciò furono scoperte delle sepolture risalenti a quel periodo.

Borgetto è un toponimo di origine longobarda, che significa “insediamento fortificato”, ma la tradizione lo interpreta come “Valle degli Dei”. Nell’VIII-IX secolo i Longobardi hanno costruito le prime abitazioni sulle rive del Mincio, vicino all’antico guado. Il guado era noto già dai tempi dei romani. Nel medioevo qui si trovava la “Curtis Regia” del VII secolo, una punto doganale per riscuotere le tasse per il passaggio del fiume.

Gli Scaligeri costruirono il primo ponte di legno attraverso il fiume e circondarono la città con le mura; di queste fortificazioni è rimasta la torre con le merlature ghibelline, attraverso la quale si entra in città.

Sopra Borghetto, maestosamente, si innalza il castello di Valeggio sul Mincio, che faceva parte delle fortificazioni, costruite dagli Scaligeri per difendere la parte meridionale del territorio.

Alla fine del XIV secolo Gian Galeazzo Visconti costruì il ponte-diga attraverso il fiume, e del ponte-diga sono rimaste oggi solo due arche incomplete; nonostante le rovine il panorama rimane molto pittoresco. La vista dal ponte sulla cittadina ricorda un posto magico e silenzioso, con le ninfe che abitano nel fiume.

Vicino al ponte si svolse la battaglia tra Napoleone e gli austriaci, il 30 maggio 1796. Il ponte fu attraversato dall’esercito di Suvorov durante la campagna militare contro Napoleone nel 1799, da Vittorio Emanuele II nel 1848, e dall’esercito austriaco nel 1859, dopo la sconfitta nella famosa  battaglia di San Martino e Solferino.

Dentro la cittadina si trova la chiesa parrocchiale di San Marco Evangelista, che fu ricostruita nel 1759 in stile neoclassico. La chiesa fu costruita al posto della precedente chiesa romanica del XI secolo, e dentro sono conservati i frammenti degli affreschi del XIV secolo.

Fin dai tempi antichi l’acqua fu la fonte della vita più importante, e al giorno d’oggi qui continuano a prendersi cura della loro vera ricchezza, l’acqua! All’inizio del XV secolo Borghetto andò sotto il dominio di Venezia, e da cui cominciò il periodo più fiorente della cittadina, grazie al lavoro dei mulini, che producevano farina dal grano e pulivano il riso.

I mulini funzionarono fino al XIX secolo, e tuttora rappresentano la più importante caratteristica del borgo. Al giorno d’oggi nelle casette dei mulini troviamo piccoli ristoranti e bar con vista sull’acqua.

Il ponte in legno è assolutamente affascinante, attorniato da tantissimi vasi con gerani colorati, e sopra il ponte possiamo vedere la statua di San Giovanni Nepomuceno, santo protettore dei fiumi e dei ponti.

Qui è tutto veramente magico…

Migliaia di turisti ogni anno vengono a vedere questo luogo bellissimo, accogliente e tanto romantico!

Parco Giardino Sigurtà

La storia del Parco Giardino Sigurtà risale al 1407, quando durante il dominio della Repubblica di Venezia, il patrizio Girolamo Nicolò Contarini acquistò il terreno per poterlo coltivare. Nei documenti antichi questo posto viene ricordato come “brolo, circondato dalle mura”. Vicino alla casa esisteva sempre il giardino, dove riposavano i nobili e proprio da cui prese le radici la nascita del parco.

Nel 1626 tutta la proprietà passò alla stirps Maffea, e alla fine del XVII secolo, per volontà di Antonio Maffei, fu soddisfatta la richiesta di prelevare l’acqua dal Mincio. Grazie a questo diritto di irrigazione, si è potuta allargare la superficie del parco.

Il Marchese Antonio Maffei, amante dell’arte, del bello e dei parchi, decise di trasformare la proprietà di 22 ettari in un giardino romantico all’inglese.

Il poeta Ippolito Pindemonte amava tanto passeggiare dentro questo affascinante parco, e una delle sue poesie fu composte proprio nel parco; le strofe furono scritte sulla pietra, che fu poi messa all’interno del parco a ricordo della sua illustre presenza.

Alla meta del XX secolo il parco fu acquistato dal Dottor Giuseppe Carlo Sigurtà, che avviò grandiosi lavori di riqualificazione. Il parco fu ingrandito da 22 a 60 ettari, e ancora oggi i figli continuano ad occuparsi con grande energia di questo verde tesoro.

Nel 1859, durante la Seconda Guerra d’Indipendenza, all’interno del parco avvenne lo storico incontro fra i due imperatori  Francesco Giuseppe I d’Austria e Napoleone III di Francia, per concludere l’armistizio.

Il parco ha ricevuto nel tempo due riconoscimenti importanti:

”Parco Più Bello d’Italia 2013” e “Secondo Parco Più Bello d’Europa 2015”.

Dalla primavera in poi il parco è pieno di fiori, di piante esotiche, di erbe profumate e in aprile rallegrano lo sguardo la fioritura di numerosissimi tulipani colorati.

Ci vediamo a Borghetto e in Parco Giardino Sigurtà,
la vostra guida Kristina.

Kristina - firma