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Lazise

  • Tipo di escursione: a piedi
  • Durata: 1,5-2 ore
  • Costo: 100 Euro

Lazise è un affascinante borgo che si trova nella parte est del lago di Garda ed è circondato da colline in mezzo alle quali si aprono spazi larghi di pianura dove crescono ricchi uliveti. Nel passato questi spazi aperti furono occupati da una fitta boscaglia sotto il nome di Selva Lucana. La storia di questo borgo ha qualche migliaio di anni, già nell’epoca romana fu un vivace centro di commercio ed un importante nodo stradale per la vendita delle merci tra Lombardia e Germania. Questo insediamento fu importante e ciò viene dimostrato da numerosi ritrovamenti di antiche monete. Cominciando dal X secolo e fino alla fine della dominazione della Repubblica di Venezia, ogni lunedì a Lazise fu aperto il mercato.

Il nome di Lazise deriva dal latino “Lacus”, insediamento lacustre. L’inizio della fortificazione del borgo risale all’anno 983, quando l’imperatore Ottone II donò agli abitanti dei privilegi, come il diritto di pesca, la costruzione del porto, il diritto alla fortificazione. Cominciando da quest’anno i 18 abitanti si unirono in una comune per risolvere problemi sociali, economici e religiosi. Grazie a questa particolare situazione, diversa da quella di altri borghi, Lazise fu il primo comune libero in Italia.

Il castello di Lazise con le doppie mura e le torri alte fu eretto all’epoca degli Scaligeri; alla fine del XIX secolo il castello divenne proprietà privata e fu circondato da un parco romantico. Vicino alla chiesa di San Nicolò si trova la Dogana  veneziana del XVI secolo. In precedenza nel porto esisteva una darsena dove i veneti tenevano una piccola flotta. Il porto fu controllato dalle due torri, delle quali non è rimasta alcuna traccia. Nel 1607 la darsena fu ricostruita per fare di questa una dogana e all’inizio del XX secolo la costruzione veneziana fu rifatta ancora con un profilo esteriore diverso dall’architetto veronese Francesco Banterle.

Vicino al porto si trova la chiesa romanica di San Niccolò del XII secolo, che fu costruita per volere dei fedeli. Con l’arrivo di Napoleone la chiesa fu destinata a molteplici usi (magazzino, teatro, alloggio di soldati, abitazione e cinematografo). Nel XIX secolo all’interno si tennero spettacoli teatrali, e nel 1953 grazie all’intervento del sindaco, la chiesa divenne di nuovo  luogo di culto religioso. La porta è decorata da un protiro, dove nella lunetta si trova l’affascinante affresco in stile bizantino della Madonna con il Bambino del XIV secolo, che fu scoperta soltanto nel 1926. Alla sua sinistra, si intravvede la figura di San Niccolò da Bari in abiti pontificali, il protettore dei naviganti e scolari, al quale la chiesa è titolata.

Nel centro storico del borgo, nella piazza di Giovanni Agostini si trova, nascosta, la chiesa parrocchiale di San Zeno e Martino del XIX secolo; la chiesa fu progettata dall’architetto veronese Luigi Trezza in stile neoclassico. Sul timpano si trovano tre statue scolpite dello scultore veronese Antonio Spazzi.

Nella parte nord di Lazise, alla fine della via lungo il lago, si trova Villa La Pergolana (XIX secolo), circondata da un bel  parco all’inglese, ricco di essenze pregiate. La villa fu costruita al posto di un antico monastero dell’Ordine dei Francescani e il cortile interno del monastero si trova all’interno della villa. Nella metà del XIX secolo il monastero fu acquistato dalla famiglia Mutinelli, e la figlia del proprietario, Rosanna, decise di fare del monastero una villa. L’architetto Giacomo Franco ha unito lo stile medioevale con elementi dell’epoca  Rinascimentale, con un risulto davvero notevole: furono erette due poderose torri angolari,  e la facciata fu coronata da merlature ghibelline che includono anche ampie arche a tutto sesto di gusto rinascimentale. La villa è chiusa per le visite, ma la si può ammirare esteriormente in tutto il suo splendore.

Ci vediamo sul lago di Garda,
la vostra guida Kristina.

Kristina - firma