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Verona Romana

  • Tipo di escursione: a piedi
  • Durata: 2-3 ore
  • Costo: 100-150 Euro

Verona è stata giustamente considerata come la “Roma del Nord”, e questo perché proprio Verona si considera la seconda città dopo Roma nella quale si è preservato il maggior numero dei monumenti dell’epoca romana.

L’antico anfiteatro romano è il simbolo di Verona. Da giugno a settembre qui si svolge la stagione lirica areniana, aperta ufficialmente con l’opera “Aida” nel 1913 in onore del centenario del grande compositore italiano Giuseppe Verdi; proprio per questo l’opera di Verdi Aida viene rappresentata in ogni stagione che va va in scena all’Arena.

L’arena si è preservata fino ai nostri giorni, grazie ai continui  lavori di restauro che si sono susseguiti durante i secoli da chi governava la città.

Vi parlerò anche di tecniche di costruzione e delle numerose ipotesi degli scienziati riguardo al quarto anello.

I veri protagonisti di questo posto sanguinario della morte sono stati i gladiatori. Vi dirò come sono nati i giochi gladiatori e chi furono veramente i gladiatori durante quei secoli, la loro vita di tutti i giorni, come amavano e come si nutrivano, come morivano e come si svolgeva la loro vita quotidiana.

Verona romana è soprattutto la città di Valerio Catullo, poeta latino, e come viene confermato dalle numerose ipotesi degli storici, fu proprio a Verona che incontrò la sua bellissima amata Clodia. Il suo linguaggio poetico, elastico e duttile, possedeva una gamma vastissima di sfumature, dalle più delicate alle più brutali, che si adattavano ad ogni stato d’animo. La sua assoluta padronanza della lingua non aveva eguali a Verona, e nessun poeta veronese è riuscito ad essere tanto maestoso nel linguaggio poetico quanto lui.   

Il teatro romano veniva considerato un fondale scenografico grandioso senza eguali  per la città, alto 60 metri, con i due ponti “Pietra” e “Postumio” che attraversavano il fiume fiancheggiandolo dalle parti laterali, e si innalzava maestosamente sul colle San Pietro, sulla cui cima fu eretto il Tempio di Giove. Al giorno d’oggi dalla cima del colle si apre un panorama mozzafiato sulla città. Grazie agli scavi cominciati da un instancabile ed appassionato della storia come Andrea Monga, abbiamo oggi la possibilità di immaginare il suo antico splendore. Ogni estate nel teatro viene rappresentato il festival Shakespeariano e il Jazz festival.

L’orgoglio dei veronesi delle loro radici romane si è sempre percepito durante i secoli e fino ai giorni nostri. In diverse parti della città si vedono tracce evidenti della grandiosa epoca romana.

I veronesi hanno sempre creduto che proprio Giulio Cesare di persona abbia partecipato alla costruzione della città, essendo amico e ospite frequente in casa del padre di Valerio Catullo.

Nel programma di escursione: visita dell’anfiteatro romano,  visita della parte rimanente del muro di Gallieno, passeggiata lungo l’antica romana via Postumia, costruita nel 148 a.C. dal console romano Spurio Postumio Albino, la storia del Trionfale Arco dei Gavi del I secolo d.C., la romana Porta Borsari del I secolo a.C. e Porta Leoni del I secolo d.C., Piazza Erbe, l’antico foro romano, centro della vita amministrativa, politica e religiosa, Ponte Pietra del I secolo a.C. e la visita del teatro romano del I secolo a.C.

Se lo desiderate si può salire sulla funicolare al colle di San Pietro.   

Ci vediamo a Verona,
la vostra guida Kristina.

Kristina - firma