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Sirmione

  • Tipo di escursione: a piedi
  • Durata: 1,5-2 ore
  • Costo: 100 Euro

Sirmione – lunga penisola che divide la parte bassa del Lago di Garda in due parti. Il nome “Sirmione” deriva dal greco Syrma che significa coda o strascico, oppure dal gallico syrm che significa ospizio.

L’antica Syrmio fu già famosa fin dall’epoca romana, dato che lì vicino passava la strada romana Gallica, costruita nel I secolo a.C. Proprio in quel periodo su questa pittoresca penisola furono costruite le ville dei nobili patrizi romani; una delle ville si pensa sia appartenuta alla nobile famiglia di Valerio Catullo (89-54 a.C.), poeta latino che ha cantato Sirmione nelle sue poesie.

Prima del XVI secolo la città fu un punto strategico molto importante, e per questo motivo chi era al governo della città cercava sempre di rafforzarla, costruendo possenti mura, torri e castelli, facendo diventare Sirmione una vera fortezza.

La città è famosa per il ben conservato castello dell’epoca  Scaligera e attraverso di esso si ha l’unica entrata nella città; il castello è circondato da un fosso pieno d’acqua, ha due ponti levatoi, le torri alte 37 metri, la darsena, i cortili all’interno e le mura ghibelline.

In ogni castello dovrebbe esserci una principessa, ma dalle finestre del castello di Sirmione non si sono mai viste le trecce bionde, ma neanche rosse e neppure more di alcuna principessa. Il castello fu costruito a scopo difensivo del territorio, un punto di controllo dove alloggiavano i militari e dove ormeggiava la flotta. A partire dalla metà del XV secolo il castello ha smesso di essere soltanto una costruzione militare ed è proprio per questo che il castello si è preservato bene. Si tratta di un esempio raro di una costruzione-fortezza del XIII secolo, il castello non fu ricostruito a causa del miglioramento della tecnica militare e proprio questo ha salvato il monumento dalla distruzione.

La darsena è un esempio unico di fortezza portuale del XIV secolo, questo grazie alla sua integrità e alto valore storico; l’originale antica architettura della darsena viene considerata unica e la più antica d’Italia arrivata fino ai giorni nostri. Dalla cima del Mastio, si può ammirare un panorama mozzafiato sul lago e sugli altri paesini che si trovano nella vicinanza.

Dal secolo VIII sono diventate famose quattro chiese: la chiesa di Sant’Anna, la chiesa di Santa Maria della Neve, l’oratorio dei Santi Vito e Modesto e la chiesa di San Pietro in Mavino.

La chiesa di Santa Maria della Neve è la parrocchiale di Sirmione, costruita all’inizio del XV secolo sui resti della chiesa di San Martino. All’interno sono conservati affreschi del XV secolo e la statua lignea della Madonna in trono.

La chiesa di San Pietro in Mavino, costruita in stile romanico si trova sul colle, lontana dalla città. Costruita all’inizio del XIV secolo, con il campanile di 17 metri d’altezza del XI secolo. All’interno sono conservati affreschi del XII e del XV secolo. Durante le epidemie venne usata come lazzaretto perchè si trovava lontano dal centro abitato.

La chiesa dei Santi Vito e Modesto fu distrutta e di nuovo ricostruita nel 1774 sui resti della chiesa precedente. I martiri santi sono i protettori della città e il 15 giugno è il Giorno dei Santi Vito e Modesto e nella chiesa si svolge la messa.

Le fonti termali di Sirmione sono le tre fonti termali con acqua termale salsobromoiodica: Boiola, Virgilio e Catullo, arrivano dal sottosuolo che si trova sul fondale del lago a 30 km da Sirmione, mantenendo una costante temperatura di 69 gradi.

Le fonti furono già famose ai tempi dei romani, solo la fonte Boiola dai tempi di Rinascimento. All’inizio del XIX secolo gli ingegneri riuscirono ad indirizzare l’acqua tramite dei tubi, mantenendo costante la temperatura. In conseguenza furono costruite le SPA con vasche termali usando le tradizioni romane.

Esistono due tipi di Terme a Sirmione: Catullo e Virgilio. Con l’acqua termale vengono curati i reumatismi, le bronchite, le malattie dermatologiche, ginecologiche e ortopediche. Alle terme vengono effettuate moltissime procedure come le vasche e i fanghi, mentre le procedure cosmetiche vengono proposte nelle SPA.

Le “Grotte di Catullo” sono i resti della villa romana, costruita nel I secolo a.C. e si trovano in un punto particolarmente panoramico, sulla riva della penisola di Sirmione. Il complesso archeologico fu messo in luce all’inizio del XIX secolo in diverse tappe e si considera una testimonianza importante dell’esistenza del periodo romano sul territorio di Sirmione. Questa è la più grande e maestosa villa trovata sul territorio del Nord dell’Italia.

Nel XV secolo la marchesa di Mantova Isabella d’Este voleva costruire su questo posto un casino – posto di ritrovo di alta società per discussioni e dibattiti, lei definì le grotte di Catullo “veramente meravigliose”. Durante la presenza dei longobardi nel secolo VIII la regina Ansa costruì qui un piccolo monastero femminile e la chiesa di San Salvatore, i cui resti  sono tuttora evidenti.

Vicino all’uscita della villa si trova il Museo Archeologico nel quale sono stati raccolti i più significativi ritrovamenti archeologici del territorio locale (la magnifica testa marmorea di Dioscoro, l’unico elemento della scultura ritrovata sul territorio delle grotte).

A Sirmione negli anni ’50 veniva spesso a riposare la famosa cantante lirica Maria Callas, dove si trova la villa  Meneghini-Callas. Grazie al suo straordinario talento ed all’incredibile successo la chiamavano “Divina”. Il suo fantasma vive tuttora in mezzo alle vie di Sirmione, nonostante lei abbia passato pochi anni nella cittadina. Non è un mistero che la cantante fu innamorata di questa affascinante cittadina, che tuttora custodisce la magia della “Divina” innamorata.

Ci vediamo sul lago di Garda,
la vostra guida Kristina.

Kristina - firma